Il Castagnaccio
Ho deciso di sorprendervi! Niente fettunta, ribollita o altri piatti tradizionali toscani che prevedono uso abbondante di olio d'oliva... è autunno, e ho scelto per il primo post gastronomico una ricetta assolutamente stagionale, totalmente toscana e decisamente poco conosciuta al di fuori dei confini della nostra regione. Si tratta di castagnaccio, dolce tipico della tradizione contadina. Una ricetta antichissima, probabilmente di origine etrusca, dolce preferito di Luigi e di Nonno Alceste.
Farina di castagne è piuttosto dolce di per sé e per questo motivo non bisogna aggiungere zucchero ma, al contrario, un pizzico di sale. Olio Monteadorno, con il suo sapore piccante si presta bene al contrasto con la dolcezza della farina e mette in risalto le virtù di questa preparazione. Sebbene possiate fare il castagnaccio in qualsiasi momento dell'anno, il castagnaccio gustato ora ha un sapore unico, che gli viene conferito proprio dall'olio nuovo, appena franto.
Il castagnaccio come piace a noi (come lo faceva la mamma di Luigi, la nostra Nonna Mimma) ha uno spessore molto basso, perché in questo modo resta croccante. è fondamentale avere la farina di castagne al 100% (e non "tagliata" con farine di grano, come a volte capita), macinata molto fine in modo che possa sprigionare tutta la sua dolcezza. La teglia bassa dovrebbe essere di rame stagnato: in Toscana ogni famiglia ne possiede una che si tramanda di generazione in di generazione. Ma non preoccupatevi: può andare bene una teglia bassa qualsiasi, purché ben oleata.
Una volta che il dolce è stato tolto dal forno, si può gustare anche caldo, accompagnato da un po' di ricotta condita con qualche goccia di olio extravergine di oliva. Noi facciamo così.
Castagnaccio, se dovesse non essere terminato subito, si mantiene bene a temperatura ambiente per qualche giorno. Così dicono. Se devo essere sincera, non ne ho la certezza: a casa nostra non è mai capitato...
INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DEL DIAMETRO DI 32 CM
- Farina di castagne 500 g
- Acqua 650 g
- Pinoli 100 g
- Rosmarino 1 rametto
- Uvetta 80 g
- Olio extravergine d'oliva 40 g
- Sale fino 5 g
COME PREPARARE IL CASTAGNACCIO ALLA TOSCANA
- Ammolla l'uvetta 10 minuti in acqua fredda.
- Sfoglia il rosmarino.
- Setaccia la farina di castagne e unisci 650 g di acqua poco alla volta, mescolando fino a ottenere un composto liscio.
- Aggiungi i pinoli e poi l'uvetta strizzata, tenendone un po' da parte per la superficie. Aggiungi un pizzico di sale.
- Ungi con olio d'oliva una teglia bassa da 32 cm, versa l'impasto e livellalo.
- Distribuisci sopra noci, pinoli, uvetta, rosmarino e un filo d'olio.
- Cuoci a 195°C per circa 35 minuti, finché si formano crepe e la superficie è dorata.
- Lascia intiepidire il dolce, e servilo con ricotta fresca.
CURIOSITÀ
Una romantica leggenda che mi è stata raccontata dalla mamma di Luigi narra che le foglioline di rosmarino utilizzate per profumare il castagnaccio costituissero un potente elisir d'amore: il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe innamorato di lei perdutamente e sarebbe rimasto con lei per tutta la vita. Ho sempre pensato che questa storia l'avesse inventata per convincermi di imparare a preparare il castagnaccio, visto che a suo figlio piaceva tanto!
02 Nov 2025
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