Un mosaico di paesaggi unici da scoprire
Toscana è un mosaico di paesaggi unici che invitano alla scoperta. Tra colline da solcare in bici, sentieri ombreggiati per correre o fare trekking, boschi dove immergersi a piedi o a cavallo, ogni giorno diventa l’occasione perfetta per esplorare il territorio. Qui la natura non si osserva, si vive.
Poggio all'Aglione
Il Parco Poggio all’Aglione si trova a poche centinaia di metri da Rigone in Chianti, lungo la strada verso Volterra e San Gimignano. È un’oasi di tranquillità immersa tra querce secolari e pini maestosi, a 460 metri di altitudine. Qui è possibile fare jogging all’ombra degli alberi o passeggiare in compagnia di amici a due o quattro respirando aria pura e ascoltando i suoni della natura.
Itinerari nel Verde
La rete escursionistica Itinerari nel Verde invita a scoprire la campagna toscana in tutta la sua bellezza, tra borghi pittoreschi, boschi ombrosi, pievi antiche, ruderi e panorami mozzafiato. Con 83 km di sentieri segnalati, suddivisi in sei itinerari principali, è possibile esplorare l’area di Montaione a piedi, in mountain bike o a cavallo. Molti percorsi sono ad anello, ideali per partire e tornare comodamente dallo stesso punto. Lungo il cammino si attraversano strade bianche, boschi e campagne coltivate, godendo di viste spettacolari, incontri con la fauna locale e scorci ricchi di storia. Ogni itinerario regala un’esperienza unica, dove natura, cultura e relax si fondono armoniosamente.
Itinerario 1:
Montaione – Mannello – Fornace – Terraio – Montaione
- Lunghezza: 8 km
- Difficoltà: facile
- Tempo: 1h 30
- Percorso ad anello su strada asfaltata e tratti di boscaglia e campi coltivati, ripercorre l’antica via castellana tra Montaione e Castelfiorentino.
Itinerario 2:
Montaione – Bosco Gucci – Cappella del Lupo – Castelfalfi – Sughera – Piaggia – Galano – Montaione
- Lunghezza: 16 km
- Difficoltà: media
- Tempo: 3h 15
- Percorso boschivo con due guadi del torrente Evola e due salite impegnative; combina tratti di bosco e strade asfaltate.
Itinerario 3:
Montaione – Tre Ponti – Fiume Egola – San Vivaldo – Montaione
- Deviazione A: Poggio all’Aglione – 7,8 km, facile, 2h 20
- Deviazione B: Pozzo Latino – Le Tagliate – 3,4 km, facile, 1h
- Deviazione C: Fiume Egola – Montaione – 3,4 km, difficile, 2h 20
- Rete di percorsi con boschi e strade asfaltate; vicino a luoghi storici come San Vivaldo e la Cisterna Romana.
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Itinerario 4:
Leonardo – Pietrina – Palagio – Casicello – Iano – Marrado
- Integrazione: Iano – Pian della Querce
- Lunghezza: 10,4 km
- Difficoltà: facile
- Tempo: 2h 30
- Tre anelli prevalentemente boschivi, con punti panoramici, tra cui la vista dal Promontorio e Santuario della Pietrina.
Itinerario 5:
Castelfalfi – Iano – San Vivaldo – Vignale – Cappella del Lupo – Castelfalfi
- Integrazione: Capanne – Vignale Vecchio
- Lunghezza: 20,2 km
- Difficoltà: facile
- Tempo: 4h
- Percorso lungo su strade bianche e asfaltate, con due anelli in campagna tra calanchi e campi coltivati; ottimo per mountain bike.
Itinerario 6:
Casastrada – Collegalli – Balconevisi – Casastrada
- Integrazione: Collegalli – Sughera
- Lunghezza: 13,7 km
- Difficoltà: facile
- Tempo: 3h 30
- Percorso lungo su strada bianca e terra battuta, attraversa boschi e calanchi; variante fino al borgo di Sughera.
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Il Santuario della Pietrina
Il Promontorio della Pietrina, con il suo Santuario, è uno dei luoghi più affascinanti di Montaione, dove storia, spiritualità e natura si intrecciano in un’esperienza indimenticabile. Il percorso per raggiungerlo attraversa la suggestiva Selva di Camporena, tra lecci e pini che accompagnano i visitatori lungo un sentiero immerso nel silenzio. Giunti sulla sommità del colle, si apre un panorama mozzafiato: la Valdera con le sue colline morbide, Volterra che si staglia maestosa di fronte, la torre di Montecatini, la Val di Cecina e, nelle giornate più limpide, persino l’orizzonte del mare. Sul promontorio si ergono ancora due torri in rovina dell’antico castello della Pietra, risalente al 1100. Accanto, la chiesa di Sant’Andrea e il piccolo santuario custodiscono la memoria di un prezioso polittico trecentesco di Bartolo di Fredi, allievo di Simone Martini: una Madonna con Bambino che regge una mela, oggi visibile in copia.
La devozione alla Madonna della Pietrina rivive ogni anno nell’emozionante processione dell’ultima domenica di settembre.
Ma le meraviglie non finiscono qui. Scendendo lungo un sentiero avvolto dalla vegetazione, ci si ritrova ai piedi della Falesia Masso del Becco, una spettacolare parete di roccia alta decine di metri. Qui affiorano quarziti e conglomerati di verrucano, formazioni geologiche risalenti a circa 250 milioni di anni fa, che rendono questo luogo un vero scrigno di storia naturale.
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