Scopri l’anima silenziosa e selvaggia della Toscana
Freschezza, natura autentica e angoli segreti lontani dall’overtourism: scopri l’anima silenziosa e selvaggia della Toscana, tra laghi, cascate e torrenti cristallini.
Lago di Bilancino: un'oasi di benessere a due passi da noi
Negli anni, lavorando in front office, mi è capitato spesso di ricevere la domanda: "E se volessimo visitare un lago?" Fino a poco tempo fa, la mia risposta era un po' titubante: l'unico lago vicinobalneabile è il Lago di Bilancino, nei pressi di Firenze, un grande bacino artificiale costruito non solo per fornire acqua alla città, ma anche per proteggerla dalle alluvioni. Poi, un sabato mattina, ho deciso di fare un giro insieme a Nanni piccolo... e mi sono ricreduta!
Con i suoi 5 km² di superficie, il lago ha l'aspetto di un vero lago naturale, incorniciato da colline, boschi e dalle celebri ville medicee del Mugello. In estate, le sue rive offrono stabilimenti attrezzati e ampie aree libere, perfette per godersi il sole e fare bagni rigeneranti. Per chi ama l'attività, il lago propone canoa, kayak, vela, windsurf e pesca sportiva, mentre i dintorni sono attraversati da percorsi ciclabili e sentieri ideali per trekking, jogging e mountain bike. All'interno del parco si trova anche l'Oasi WWF di Gabbianello, un'area naturalistica dove è possibile osservare germani reali, cicogne, gru e perfino fenicotteri rosa. Gli ampi spazi verdi pianeggianti rendono il lago una meta perfetta per famiglie con bambini, ma anche per chi cerca quiete e panorami tipici della Toscana.
Scopri di più: prolocobarberino.it
Montaione Beach - le meraviglie del fiume Egola
Non tutti sanno che Montaione ha la sua spiaggia, che si trova sul fiume Egola - chiamato dai montaionesi Evola - un affluente dell’Arno che nasce tra Montignoso e Castagno, a est del paese. Il tratto iniziale del fiume è suggestivo e selvaggio, con cascate, vasche naturali e affioramenti rocciosi e regala scorci di rara bellezza. I montaionesi lo considerano da sempre il loro gioiello segreto.
Sotto il borgo si trovano tre pozze principali: Pozzo Sfondato, Pozzo Diago e Pozzo Latino, tutte facilmente raggiungibili a piedi.
- Pozzo Sfondato è il più grande e profondo, collegato ad altri pozzi tramite piccole cascatelle tra una vasca e l’altra.
- Pozzo Diago è caratterizzato da una piccola cascata di circa due metri.
- Pozzo Latino mostra rocce levigate dal corso dell’acqua, perfette per ammirare la forza naturale del fiume.
L’acqua è limpida e balneabile nei mesi più caldi (giugno-settembre). Il luogo è ideale anche per escursioni a piedi o in mountain bike. La zona si raggiunge facilmente da Rigone in Chianti: imboccando via XXVIII Luglio, una traversa di Viale da Filicaja, a circa 40 metri da Piazza Gramsci, inizia la strada in discesa ben segnalata. Dopo circa 1 km, attraversando qualche rivolo d’acqua, si arriva a un ponticello in pietra da cui si scende verso le pozze. In estate, il fiume è meta di numerosi bagnanti, ma è necessaria prudenza, soprattutto se ci si vuole immergere nel Pozzo Sfondato, il più impervio di tutti. Questo angolo nascosto del territorio rappresenta una vera e propria oasi naturale, perfetta per chi cerca bellezza, tranquillità e avventura. Chiedete info a Toma, che conosce questi posti come le sue tasche!
Scopri di più: fondoambiente.it - komoot.com
L’Elsa viva: il fiume turchese
Ho visitato questo luogo qualche anno fa, con mia cugina newyorkese Mila. Mila ovviamente conosce l’Italia come le sue tasche e mi ha sfidato a trovare un luogo suggestivo che non avesse visitato ancora. Il compito era ancora più arduo perché mi ero imposta il limite di kilometri: tutto doveva svolgersi in una mattinata e concludersi con un pranzo, come piace a noi!
Avevo sentito parlare del Sentierelsa, a Gracciano vicino a Colle Val d’Elsa, e così abbiamo deciso di avventurarci... rimanendo entrambe affascinate!
Si tratta di un percorso di circa 4 km che unisce natura, storia e divertimento. Lungo il cammino si incontrano due importanti opere idrauliche: la Steccaia e il Callone Reale, che fin dall’XI secolo incanalano le acque del fiume Elsa nelle “gore”, canali artificiali utilizzati nel tempo per alimentare mulini, cartiere, ferriere e altre attività artigianali e industriali. Il sistema originale fu restaurato nel XVII secolo per volontà del Granduca di Toscana Ferdinando I De’ Medici. Subito dopo la Steccaia si trova il Diborrato, dove le acque dell’Elsa cadono bruscamente, formando una cascata di circa 15 metri e creando un piccolo lago profondo circa 10 metri. Proseguendo lungo il percorso, si incontrano la Grotta dell’Orso, la Conchina, il Masso Bianco, la Nicchia e la Spianata dei Falchi. Il sentiero, dotato di cartellonistica esplicativa e di diversi attraversamenti sicuri del fiume, è adatto a escursionisti, famiglie e amanti della natura. L’acqua del fiume è limpida e balneabile, rendendo il percorso una meta ideale soprattutto in estate per chi cerca un tuffo rinfrescante immerso nella natura.
Scopri di più: sentierelsa.it
Area Naturale Protetta Alta Valle del Torrente Carfalo
L’Area Naturale Protetta Alta Valle del Torrente Carfalo, situata tra San Vivaldo, Sughera e Castelfalfi, è un ambiente forestale di straordinaria biodiversità, che ospita habitat e specie vegetali e animali rare, come la Salamandrina dagli occhiali, introvabile altrove.
La valle, che scende dai 300 ai 160 metri, conserva un microclima particolare, con foreste di faggi, tassi secolari e querceti, rifugio di specie rare e preziose. L’area è visitabile tutto l’anno e offre circa 18 km di sentieri segnalati e 13 ingressi dotati di pannelli informativi, ideali per escursionisti e appassionati di natura. Passeggiare immersi nell’ampia foresta di querce, dove la luce filtra tra i rami creando un’atmosfera ovattata, è un’esperienza senza tempo. La valle, con i suoi giochi di luce e ombra, trasmette un senso di quiete austera e invita il visitatore a un percorso di conoscenza della natura e di sé stessi.
Sono presenti quattro itinerari tematici: il Sentiero delle anse e dell’acqua gassata, il Sentiero del bosco ameno, il Sentiero del tasso monumentale e il Sentiero didattico della faggeta, che permettono di esplorare paesaggi unici, sorgenti naturali e foreste millenarie offrendo un’esperienza completa tra storia, natura e biodiversità.
Scopri di più: montaioneintuscany.it
Acque termali tra Montaione e Gambassi Terme
A Montaione non ci sono stabilimenti termali, ma il suo territorio fa parte di un’area ricca di sorgenti, che si estende verso Gambassi Terme. Il torrente Casciani, prima di confluire nel fiume Elsa, attraversa un paesaggio modellato dall’uomo nel corso dei secoli: resti di mulini, steccaie, carbonaie e mulattiere testimoniano l’uso storico delle sue acque. In questa zona, chiamata Mommialla, si trova la polla naturale dei Bollori, con acqua tiepida a circa 23°C , torbida per la presenza di argilla, un tempo utilizzata per bagni curativi sia per gli uomini sia per gli animali domestici. Ancora oggi, in un’area abbastanza estesa, si osservano emissioni gassose ricche di acido solfidrico e anidrite carbonica. Le acque termali, che hanno dato il nome a Gambassi Terme, affiorano in tutto il territorio tra Gambassi e Montaione, comprese la sorgente minerale e l’acqua salsa di Pillo, sfruttata anche dallo stabilimento termale di Gambassi.
Scopri di più: termedigambassi.com
Padule di Fucecchio: la più grande palude interna d’Italia
Con un’estensione di circa 1.800 ettari tra le province di Firenze e Pistoia, il Padule di Fucecchio è la più grande palude interna italiana, che si estende nei Comuni di Cerreto Guidi e Fucecchio. Sin dall’antichità, l’area era considerata pericolosa e malsana: le cronache raccontano che il condottiero Annibale vi perse un occhio e quasi tutti i suoi elefanti durante la marcia verso Roma. Nel Rinascimento, Cosimo I de’ Medici fece costruire la Chiusa di Ponte a Cappiano, ancora visibile, per regolare il livello delle acque, migliorare l’irrigazione e facilitare i collegamenti fluviali. La zona, ricca di fauna, era anche meta di battute di caccia dalla vicina Villa Medicea di Cerreto Guidi.
Oggi il Padule è un rifugio per piante palustri e un paradiso per gli amanti del birdwatching, con oltre 150 specie di uccelli, tra cui aironi, cavalieri d’Italia e cicogne nere, visibili soprattutto in primavera. Il percorso naturalistico Le Morette permette di esplorare l’area a piedi o in bicicletta, partendo da Castelmartini, sede del Centro Visite della Riserva Naturale, dove si organizzano escursioni guidate. In alternativa, dalla località Casotto del Sordo, vicino a Fucecchio, è possibile partire in barchino tra i canneti, immergendosi completamente nella natura e nella storia della riserva.
Scopri di più: visittuscany.com
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